MURANO, FONDAZIONE BERENGO ART SPACE
5 SETTEMBRE 2020 - 7 GENNAIO 2021

UNBREAKABLE:
Women in glass

a cura di Nadja Romain e Koen Vanmechellen

È stata inaugurata il 5 settembre 2020 presso la Fondazione Berengo UNBREAKABLE: WOMEN IN GLASS, una mostra che esplora le infinite possibilità creative del vetro e l’infinita varietà di lavori prodotti da artiste che ricordano il ruolo marginale che ancora tutt’oggi la donna ricopre nel mondo dell’arte.

Concepita durante il blocco globale che ha dimostrato di aver colpito in modo sproporzionato le donne sia sul posto di lavoro che a casa, questa mostra mira a contrastare le difficoltà incontrate dalle artiste durante questo periodo senza precedenti.

La mostra si terrà nel cuore di Murano nella Fondazione Berengo Art Space, un’antica fornace di vetro, un contesto archeologico urbano che fa da sfondo perfetto a questa vasta gamma di opere provenienti dagli archivi Berengo e una serie di nuove opere create appositamente per la mostra.

Sono oltre sessanta artiste contemporanee provenienti da tutto il mondo, e tra queste non poteva mancare Lolita Timofeeva, presente con l’installazione “Opus”.

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L’installazione “Opus” può avere diversi livelli di lettura, quello più immediato  suggerisce la visione dell’albero sradicato che giace per terra – il geroglifico del corpo sofferente dell’umanità – : è una metafora di ciò che sta succedendo ora nel mondo, rappresenta la nostra vulnerabilità. Gli alambicchi di vetro trasparente si nutrono della linfa dell’ albero della vita ed è un messaggio di speranza.  È la trasmutazione attraverso un’esperienza dolorosa e attraverso una conoscenza nuova della fragilità del nostro pianeta, della nostra civiltà.

E qui possiamo approfondire i significati dal punto di vista alchemico: l’immagine rimanda allo stadio iniziale del Magistero – la nigredo – stadio che rappresenta le difficoltà che l’adepto deve superare durante il suo viaggio iniziatico all’interno di se stesso per scoprire la “aurea apprehensio”, cioè la conoscenza salvifica.

In alchimia l’albero è un simbolo femminile: affonda le sue radici nella terra e proietta i rami come le braccia nel cielo, unisce il cielo alla terra, il sacro al profano, il visibile all’invisibile. È associabile al potere generativo femminile della terra e del cosmo, poiché, come l’albero, il cosmo si rigenera incessantemente ed è sorgente inesauribile di vita, rappresenta la forza universale.

È l’albero di Sophia o Sofia (dal greco σοφία) –  la sapienza (dal latino sapientia, derivato di sapiens -entis «sapiente, saggio»), è un concetto filosofico che presuppone il possesso teorico di approfondita scienza e capacità morale di saggezza.

L’albero è la Regina e gli alambicchi – gli Adepti – sono in atto di suggere, dal seno della Regina, il “latte della conoscenza”.

Gli alambicchi hanno la funzione di distillare -nel senso allegorico  e spirituale- il nostro tempo, purificare il valore della nostra  vita, aiutarci nella ricerca dello “spirito puro”, ovvero scoprire la quintessenza delle cose, trasformare la nostra mente in oro.

L’alchimia è una vera e propria filosofia di vita, è un’ideologia della salvezza e della libertà ed è un sistema di pensiero ottimista: la debolezza dell’alchimista costituisce la sua forza,  il non raggiungere mai la sua meta dà la misura dell’ambizione dei sogni.

IO, RENATO GUTTUSO